European Rolfing Association – Intervista a Marina Blandini


The Success Story è la rubrica di European Rolfing® Association dedicata ai Rolfer™ dove Charlotte Fraser, giornalista internazionale, racconta casi di particolare rilievo tramite un confronto tra Rolfer™ e Cliente. Case History di rilievo in cui il metodo Rolfing® mostra la pienezza dei suoi benefici.

Ecco l’intervista a Marina Blandini pubblicata il 15/11/2017 sul sito dell’European Rolfing® Association (www.rolfing.org)


 

Rolfing®, Storie di Successo:
Marina Blandini, Certified Advanced Rolfer™ e Rolf Movement™ Practitioner

 

Con  ogni seduta di Rolfing® ho scoperto qualcosa di nuovo del mio corpo e del mondo intorno a me, la mia visione è diventata più ampia…e cosi anche il mio lavoro con la fotografia. Ho raggiunto uno stato di benessere totalmente nuovo. Il Rolfing®  ha cambiato la mia vita. Ha risolto il mal di schiena e mi ha ridato la possibilità di camminare senza sentire dolore.” Dice Andrea Sciré

Sto parlando con Marina Blandini, Certified Advanced Rolfer™ e Rolf Movement™ practitioner, e col suo paziente Andrea Sciré (39 anni), ambedue residenti a  Catania, Sicilia, Italia.

Professoressa di Danza Contemporanea, coreografa e sostenitrice appassionata del Movimento e della Danza,  Marina si è certificata come Rolfer™  nel 2002. Da 40 anni pratica l’Arte del Movimento, ha insegnato al Duncan Conservatory di Praga, le Università della Danza di Rio de Janeiro e di Salvador-Bahia, per l’AFDAS in Francia e per il Centro di Psicoterapia transazionale Poiesis in  Catania. Ha creato a Catania il Centro Studi l’Arte del Movimento e il suo lavoro nel campo della coreografia e del videomaking è stato apprezzato a livello mondiale.

Creative Web Designer ed esperto di Corporate Identity, Andrea, con la sua fotografia di strada è vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali e quest’anno (2017 ndr) , vincitore del  prestigioso PX3, The Prix de la Photographie Paris, e dell’IPA, International Photography Awards, con la serie “White Souls”.

Ho chiesto ad Andrea “Che cosa ti ha portato a provare il Rolfing®? 

Andrea Scirè - Street Photographer

in foto Andrea Scirè – (autoportrait©2017 AndreaScirè)

Cinque anni fa mi hanno diagnosticato tre ernie del disco. Comprimevano il midollo spinale e mi creavano un forte dolore alle gambe e alla schiena. Per due anni sono stato costretto a stare a casa, a letto, perchè era difficile camminare o uscire da casa.

Se il mio lavoro mi obbliga a stare seduto in ufficio, la mia passione – la street photography – mi richiede di camminare a volte per chilometri in attesa che accada qualcosa di speciale. Ogni uscita per cercare nelle strade materiale per le mie fotografie diventava un’esperienza traumatica, dovuto al forte dolore che sentivo in seguito.

Ogni attività era diventata difficile e sono passato a fare uso costante  di medicinali, cortisonici e derivati dell’oppio, per bloccare il dolore. Questi farmaci avevano strani effetti sulla mia mente. Dopo l’assunzione entravo spesso in uno stato di confusione e apatia.

E’ stato il mio neurochirurgo a suggerirmi per primo il Rolfing. Un giorno anche il mio datore di lavoro mi ha parlato di Marina Blandini perché stavamo per pubblicare una sua intervista sul giornale Sto Bene. Ho chiamato subito Marina e ho cominciato le sedute di Rolfing®.

Hai provato altre terapie prima del Rolfing®?

Provengo da una famiglia di medici e cosi per prima cosa ho provato la medicina tradizionale. Dato che una delle ernie era interna al canale midollare, il neurochirurgo mi aveva sconsigliato la chirurgia; troppo rischioso e avrebbe potuto causare il peggio portandomi a passare il resto della vita su una sedia a rotelle.

Finalmente un’anno fa ho avuto rimosse le tre ernie grazie ad un trattamento vertebrale non invasivo, il NIVET. Se la ragione meccanica del mio dolore era stata rimossa, i nervi spinali connessi alle mie gambe erano stati danneggiati. Il neurochirurgo mi ha raccomandato di continuare il Rolfing perché è l’unica via che mi aiuta a stare bene, a mantenere una postura migliore e a prevenire il formarsi di altre ernie.

Stai ancora ricevendo sedute di Rolfing®?

Si. Faccio tre sedute di Rolfing® con Marina ogni sei mesi in modo di mantenere i risultati.

Marina aggiunge:

in foto Marina Blandini – Foto cortesemente fornita da Jörg Steffens Photography,

Ho suggerito ad Andrea di ricevere ulteriori sedute di Rolf Movement™, per migliorare la sua coordinazione motoria. Quando Andrea venne da me per la prima volta, circa quattro anni fa’, era evidente che lui aveva una mente brillante ,ma completamente separata dal corpo. Andrea non aveva nessuna conoscenza del proprio corpo, non aveva mai fatto alcun tipo di movimento né si era allenato in una qualche attività motoria. Cosi abbiamo cominciato a creare questa nuova relazione mente-corpo da subito, e poi, completato il primo ciclo di Rolfing, ho invitato Andrea a continuare il processo con dei minicicli di tre sedute ogni sei mesi. Ogni volta abbiamo portato il lavoro un po’  più a fondo. Il dolore che all’inizio era diminuito, adesso è letteralmente scomparso.

Con il Rolfing® Integrazione Strutturale, si può veramente cambiare la qualità del tessuto, cosi che laddove questo è contratto e limitato nel movimento, può cominciare a muoversi di nuovo. Con il Rolf Movement™, puoi davvero insegnare ad una persona ad usare al meglio il proprio corpo cosi che possa muoversi in maniera funzionale, con facilità e senza sforzo. Questo è molto importante per qualcuno con la patologia di Andrea, con cui abbiamo dovuto reimpostare totalmente la coordinazione.

Il Rolf Movement™ lavora sulla coordinazione e la percezione, ed in maniera più specifica con la propriocezione: l’abilità di percepire se stesso. Noi aiutiamo le persone a riconoscere i propri automatismi ,  ovvero quei movimenti del corpo che non sono controllati in maniera cosciente, con particolare attenzione a quelli disfunzionali, e li aiutiamo a riorganizzare la coordinazione neuromotoria ritrovando un movimento più ampio e più libero.

Quali risultati hai ottenuto col Rolfing®?

Ero come un uomo con la testa ed il corpo non comunicanti tra di loro! Ero incapace di realizzare azioni semplici. Passo dopo passo, sono rimasto impressionato dai risultati che ottenevo con il Rolfing®. Adesso ogni giorno sono felice. Guardo al mondo in modo diverso e sono in grado di camminare per strada senza sentire dolori. Ho acquisito più flessibilità e posso passare ore in piedi senza alcun mal di schiena.

Marina aggiunge:

Andrea ha detto che il Rolfing® ha ampliato la sua visione,  e il punto di vista significa tutto per un fotografo! Anche il modo specifico in cui si guarda uno schermo può avere un forte impatto a livello fisico e muscolare. Se si osserva qualcosa in maniera molto intensa, cosi come molti webmasters e fotografi fanno, in qualche modo si crea una triangolazione con la forza di gravità. Il centro di gravità si sposta in avanti e questo può determinare nella persona un grande squilibrio.

Le sedute di Rolfing® sono riuscite a risolvere immediatamente i tuoi problemi?

Ogni seduta mi dà un gran senso di benessere. Il mio corpo è ben allineato, mi siedo e mi alzo con più facilità e posso prevenire il ripresentarsi del dolore. Ho ritrovato una maggiore serenità.

Marina dice:

Abbiamo avuto notevoli risultati proprio alla prima seduta. Ho domandato ad Andrea “Che lavoro fa?”Quando mi ha risposto che era un webmaster gli ho detto “ Ah ah! Dunque lei sta seduto 12 – 16 ore al giorno, immobile davanti ad un computer, giusto?” Gli ho chiesto di mostrarmi come si sedesse, e, come mi aspettavo, proprio il suo modo di sedersi creava una forte compressione tra le vertebre. Semplicemente insegnare ad Andrea come sedersi in modo da scaricare il peso senza comprimere, ha dato risultati immediati. Credo che proprio questo abbia aperto una nuova finestra nella mente di Andrea. E cioè che qualche cosa si poteve fare.

Il Rolfing® ti ha in qualche modo sorpreso?

Il Rolfing® mi sorprende sempre, dopo ogni seduta mi sento più in contatto con la terra e sento che la gravità mi sostiene. Sembra che la terra stia spingendo i miei piedi verso l’alto!

Da quando hai completato il ciclo di Rolfing®, in qualche modo è cambiato il tuo rapporto con la vita?

Ho imparato a sedermi e alzarmi dalla scrivania in modo funzionale. Ho cambiato il modo di muovermi. Faccio spesso un esercizio di camminata a “quattro zampe” e questo mi aiuta a stare meglio durante tutto il giorno. Una cosa per me molto importante è che la mia visione è diventata più ampia. Ho imparato a bilanciare la posizione della testa, un po’ indietro rispetto a prima, in modo che la mia postura si riallinei e cosi mi sento più centrato.

Marina elabora cosi:

La camminata a quattro zampe è un esercizio che mostra immediatamente se le curve principali presenti nella colonna vertebrale sono correttamente allineate o no.  Abbiamo tre curve fisiologiche della colonna che sono estremamente importanti: la curva lombare, quella toracica e la curva cervicale. E’ fondamentale che le curve siano nella loro posizione fisiologica, altrimenti tutte le connessioni risultano falsate e quindi si creano grandi scompensi sia meccanici che funzionali. Facendo mettere una persona a quattro zampe le si può far sentire come si sta effettivamente organizzando e possiamo suggerirle e permetterle di sperimentare come muoversi in maniera funzionalmente più corretta. Quando il cliente si rimette in piedi, la differenza nel suo modo di camminare, confrontando il prima e il dopo, è impressionante. Si può riorganizzare lo schema motorio a livello cerebale in modo da far riemergere il normale movimento controlaterale del camminare con una postura corretta della schiena. Se le curve principali sono al posto giusto, la camminata a quattro zampe risulta molto più ampia, più facile e senza sforzo.

Quando Andrea è venuto da me la prima volta, lui aveva l’abitudine di sedersi di fronte al computer con la schiena curva e il peso spostato indietro e in questo atteggiamento la lordosi lombare spariva del tutto. C’era un’unica grande curva dal sacro alla testa, e quando Andrea camminava, lo faceva conservando la stessa postura curva. Il suo osso sacro, o in altre parole la sua “coda” si collocava tra le due gambe. A me piace usare l’immagine del cane felice, che scodinzola con la coda puntata in alto. Nel camminare, Andrea in qualche modo tratteneva il suo osso sacro tra le gambe, con il risultato di un movimento corto e difficile. Aprendo e chiarificando la relazione tra le tre curve della schiena ( lombare, dorsale e cervicale) , Andrea ha potuto rilassare questa posizione forzata e camminare con molta più facilità. Le articolazioni, più libere, hanno richiesto  meno sforzo . Il movimento è divenuto dinamico e leggero.

Ho raccomandato ad Andrea di fare l’esercizio della camminata a quattro zampe anche solo per un minuto al giorno.

L’esercizio della camminata a quattro zampe è una specie di bottone di  resettaggio  per una postura corretta? Domando a Marina.

Esattamente. E’ come rimettere la persona nella  situazione in cui ha imparato a gattonare. Gattonare è l’azione che permette al bambino di strutturare nel cervello il movimento latero-laterale a livello neurologico, quando i bambini sviluppano il loro movimento controlaterale. Le persone che camminano con “la coda tra le gambe”, cioè con il loro sacro fissato in contronutazione, perlopiù non muovono  le braccia ma solo le gambe. In questo modo non utilizzano la propria colonna vertebrale e la sua capacità di torcersi in una spirale per poi rilasciarla, con  un ritorno elastico, cosa che aiuta la propulsione del movimento.

Una statistica dice che la gente cammina mediamente 10.000 passi al giorno. Supponendo che una gamba pesi all’incirca 10 kg, praticamente solleviamo una media di 10 tonnellate al giorno, sia che ciò avvenga con un minimo sforzo o con grande fatica. E’ enorme! Se la coordinazione motoria è appropriata  e il corpo è correttamente allineato, allora il movimento avviene perlopiù grazie alla forza di gravità e alla forza di inerzia ,con un minimo uso muscolare . E’ veramente fantastico!

 


Articolo Originale su European Rolfing® Association

Per poter visionare le opere di Andrea Scirè e la sua ricerca fotografica www.fotostreet.it




"Quando il corpo riesce a lavorare in modo appropriato, la forza di gravità può fluire attraverso di esso. Quindi spontaneamente il corpo guarisce se stesso"
- Dott.ssa Ida Paulina Rolf -

Rolfing Sicilia

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